La settimana importante è finita. Bastano quelle tre foto? Ma sì che bastano; per il pranzo o festa che dir si voglia, che ci sarà dopo il viaggio di nozze, monteremo le altre con tanto di colonna sonora faticosamente conquistata all’ultimo. L’altro appuntamento era lo spettacolo per il 27 di Gennaio.
La stroncatura che mi è stata regalata due giorni dopo recita più o meno così: Il coro fa un po’ pena (un’altra voce ha invece pietosamente detto che preferiva il coro in altre esibizioni); il filmato non andava proiettato integralmente, storicamente datato presenta delle ambiguità (o inesattezze, ora non ricordo bene cosa ha detto); la sala era piena, ma è ovvio, ci sono i parenti; le canzoni …, mi è piaciuta la prima che avevo già ascoltato nel film (sulle altre non s’è pronunciato); anche sui testi credo abbia detto qualcosa, ma non mi ricordo. Quel che ricordo bene, invece, è l’ultima affermazione: Ma questo argomento, se non sbaglio, a te non ha mai interessato particolarmente, vero?
E questo è un amico. Pensa gli altri …
Pensa a quei tanti non “esperti” (perché lui è un esperto, oltre che amico; esperto con curriculum) che invece, tapini, son venuti a congratularsi. In particolare colei che mi ha ringraziato perché alcune cose che erano state dette quella sera là, fuori da un certo ambito non vengono mai ricordate. C’era un testo ed anche una canzone, con un’immagine chiarissima che ricordava l’argomento, ma l’esperto non ha rilevato, o non ha ritenuto di doverlo fare.
Poi c’è quello che il giorno dopo ha scritto a tutti: troppo lunghi i tempi di attesa fra una canzone e l’altra, il coro non riesce a scaldarsi, perde concentrazione.
E siccome gli ho risposto per le rime mi son fatto un altro amico.

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