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Qualcuno magari se la ricorda la storia del mio amico colpito da un improvviso arresto cardiaco. Ieri sera lui e la moglie ci hanno invitati a cena: dire che è tornato in piena forma appare esagerato, ma è certamente sulla strada giusta. Pare abbia qualche problema a ricostruire i giorni che precedettero il fattaccio; per esempio, ricorda alcuni lavori svolti, consulenze, viaggi, ma non tutto il quadro è ancora perfettamente a fuoco. Da qua a un mesetto vorrebbe scendere “giù” per assistere alla raccolta delle olive (che quest’anno appare buona, alla faccia della xylella). La moglie acconsentirebbe, purché, ligio alle inderogabili prescrizioni mediche, si ricordi di non fare il benché minimo sforzo e, soprattutto, di non alzare il braccio sinistro. E’ a questo punto che ho detto: – “L’importante è che Rocco possa tornare ad alzare il pugno il 1° maggio (o magari, perché no, per il 25 aprile)”.

Naturalmente avevo in testa anche questa canzone qua, purtroppo in una vecchia e brutta registrazione fatta ai tempi della caduta della Giunta (1974) https://www.youtube.com/watch?v=r8ApG7z_6AA

testo: Yiannis Ritsos; Musica: Mikis Theodorakis

Quando stringono il pugno (bis) / il sole è garantito al mondo (bis) / Quando sorridono (bis) / una rondinella esce dalle loro selvatiche barbe (bis) // Quando li ammazzano, quando li ammazzano (bis) / la vita si avventa nell’ascesa (bis) / con bandiere, con bandiere con bandiere e tamburi. (bis) // La vita si avventa nell’ascesa (bis) / con bandiere, con bandiere con bandiere e tamburi. // Quando li ammazzano, quando li ammazzano (bis) / la vita si avventa nell’ascesa (bis) / con bandiere, con bandiere con bandiere e tamburi.

Ora, sarà pur vero, come ha subito replicato ridendo il commensale che mi sedeva di fronte ieri sera, che: – Mauro è proprio rimasto proletario dentro -. Ma, a quel che sembra, non è soltanto una questione di ideologia, di “muri” che non mi son crollati addosso e di quella vetero “Ostalghia” che in verità – fosse anche solo per questioni d’età – non mi appartiene proprio. E’ che, sfogliando Internet questa mattina, ho scoperto che “stringere i pugni”, come cantarono quella volta Ritsos e Theodorakis, aiuta la memoria; anzi: per la precisione, stringere il pugno sinistro, che è poi quello di cui essenzialmente si parlava, aiuta a ricordare (vedi Repubblica qui http://www.repubblica.it/scienze/2013/04/25/news/stringere_pungni_memoria-57386710/ ). Il destro aiuta la memorizzazione. Sappiatelo.

Di seguito un po’ di versioni della stessa. Arja Saijonmaa https://www.youtube.com/watch?v=Fw20HKJqS-8

il coro “Armata rossa” https://www.youtube.com/watch?v=PvSbnokiKlY

dal film di J. Dassin “La prova generale” 1974, https://www.youtube.com/watch?v=eoSEMfN2Fc8

la più recente (?)https://www.youtube.com/watch?v=EVI61f3moow

l’autore da solo https://www.youtube.com/watch?v=wr7v8vGeLno

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