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Può capitare, poiché la vita è sospesa a un filo come cantavano i Corvi nel ’66 ’67, che uno dei tuoi migliori amici col quale hai trascorso non solo le recenti vacanze, ma anche gli ultimi 25 anni di lavoro nelle stesse aule scolastiche, sia improvvisamente vittima di un arresto cardiaco mentre visita un museo in compagni di quella stessa collega con la quale siete stati tutti insieme a Praga nella scorsa primavera. E non dipende dal caso che tu riceva la notizia da un altro amico, ex collega anche lui, pur se fresco di trasferimento ad un altro liceo cittadino, un quarto d’ora dopo il fatto, poiché l’amicizia vuol dire sentirsi fratelli come cantava H. Pagani. Ed effettivamente, nei due giorni durante i quali l’infartuato è rimasto in ipotermia e in coma farmacologico il sole si è spento come cantava la Caselli, anche se la città presentava giornate luminose e un cielo azzurro da far invidia a Giotto e ai veneziani. In quelle 48 ore abbiam guardato tutti nella stessa direzione, per riprendere Pagani, poiché il cardiologo era stato schietto: serve un colpo di culo, mi aveva detto esplicitamente.

Poi, a partire da domenica, il tempo è peggiorato un po’, il cielo si è un po’ offuscato e la temperatura è un poco scesa mentre in terapia intensiva facevano lentissimamente risalire quella del mio amico. Il risveglio è stato lento, lentissimo, infine felice per il tripudio di ognuno. Dapprima si son mossi gli occhi, poi s’è acceso un sorriso, infine le parole.

E oggi pomeriggio, proprio mentre chiedeva lumi su quel che gli era successo, e soprattutto quando sarebbe andato via di lì, si è aperta la porta della rianimazione per far entrare un’altra barella. Per una fatalità che neppure i Bertas (1968) sarebbero riusciti ad immaginare, la barella portava il corpo di un’altra amica, ex collega mia e dell’infartuato medesimo, anche lei da tempo ormai trasferita in uno dei più noti e gloriosi licei cittadini. Un brutto incidente in bicicletta nei pressi di quello che fu, negli anni verdi, il “suo” liceo. Per il momento stanno l’uno di fronte all’altra e lì, davvero, non mi è venuta in mente nessuna musica appropriata.

PS Questa?

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