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Era il ’74, era da poco caduta la Giunta e a Theodorakis fu chiesto di mettere in musica alcune poesie di Vangelis Goufas per uno spettacolo teatrale dal titolo: Popolo tradito. Le musicò che stava ancora in Francia.

Non pare che lo spettacolo abbia avuto enorme successo, comunque la prima delle 12 canzoni era questa:

Due cose colpiscono: la citazione in italiano (che ovviamente non ha nulla a che vedere col Don Giovanni di Mozart: La canzone si intitola infatti: La canzone del carbonaro) e poi il motivo musicale che segue immediatamente; riconoscibilissimo. Eccolo nella versione originale:

Naturalmente ne abbiamo anche una versione in italiano; quella qui sotto non è certo la più diffusa, ma è interessante e la lasciamo così senza più rievocare l’antica canzone partigiana (che si dice imparata dagli jugoslavi del IX corpo d’armata) la quale, in ossequio ai tempi, si concludeva con l’omaggio al “compagno Stalin”.

(naturalmente sono certo che di quella che noi ricordiamo come Rosso a levante e ponente, c’è almeno una versione in greco e forse anche una in spagnolo. Bisognerebbe aver tempo, ma fuori c’è il sole…)

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