Stasera siamo entrati in un cinema dove per la verità andiamo abbastanza poco, poiché é cosa risaputa che ci sono locali che fanno una buona programmazione (ci puoi andare quasi a colpo sicuro senza saper nulla del film) e locali la cui programmazione è prevalentemente “di cassetta”. E infatti, scelto un locale del primo tipo, così è stato: regista e scrittrice con un cognome importante, pochi film buoni all’attivo, non quest’ultimo di debole sceneggiatura (sua).
Nell’entrare la signora davanti a noi ha detto alla sua giovane accompagnatrice (figlia?) – eh! questo era il Piper, qui scendevi le scale ed entravi in un casino (intendeva suoni e luci, naturalmente).
A parte che la strumentazione tecnica è rimasta forse quella d’allora, perché il film è ripartito tre volte prima che riuscissero a far andare in sincrono audio e video, a me è poi tornata in mente la mia anima beat.




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