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ed io invece sì – sono stato più fortunato? – qualcuno l’ho conosciuto.
Oh, ben! poi, certo, nel mio piccolo, qualcuno del gruppo ‘affascinati dal potere’ (lettera minuscola, o maiuscola, è indifferente) l’ho conosciuto. Conosciuto vuol dire dirgli ciao per strada, in ufficio, nei comuni luoghi di ritrovo, mica sto parlando di gente vista in TV o adocchiata sui giornali, di quelli che dici: ah! sì, quello …
Talvolta anch’io, sì. Ma è stato sempre molto di più quel che ho buttato lì di quel che ho stretto fra le mani come briglie d’un cavallo imbizzarrito. Buffalo Bill non mi avrebbe assunto, ché domare i cavalli non è mio mestiere.
Certo che anche il ‘buttar lì e andar via’ non ha tutto questo senso, no? Ho provato anche ad arare il terreno e ogni tanto spunta qualcosa. Gratificazione massima è quando spunta a distanza di tempo, inatteso. Talvolta arriva.
Comunque il Gaber / Luporini del ’70 parlava soprattutto d’altro, certo.
Non esistevano i blog e l’esplorazione ombelicale era molto più vicendevole.

Le 9 scrittrici italiane più alla moda sono: Fallaci, Ferrante (naturalmente col dubbio), Maraini, Mazzantini, Merini, Morante, Murgia, Sapienza, Tamaro.
Nonostante L’amore molesto mi sia piaciuto anche più del film, ed abbia anche una certo interesse per la scrittura della Maraini, quasi tutto il resto della produzione di queste scrittrici ‘alla moda’ (?) mi interessa quanto la vera identità della Ferrante.
Spero che lo Strega vada a Clara Sereni; Via Ripetta 155 è un bel ripasso (forse non la sua cosa migliore, ma lì dentro c’è il tempo, la musica e i comunisti. Che altro potrei desiderare di più?).
PS Sì, l’Oriana era una giornalista coi fiocchi, ma certo non faceva simpatia, questo sin dagli inizi. (chissà cosa ci ha visto Alekos?).

“I primi morti”, musica di Theodorakis, testo di Alekos; canta Maria Farantouri.

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