Non me ne importa nulla.

Peccato comunque, avrei preferito almeno una settimana di votazioni, una cosa da costringere poi Mentana a riossigenarsi per un po’ lontano da qui, una cosa che potesse ricordarmi l’infanzia, o anche soltanto il presidente della Camera Pertini che legge: – Leoncavallo …, non sanno che è morto.

Non è vero che non me ne importa nulla.

Siamo al sottofinale e, per il momento, l’onesto Jago sta svolgendo la sua trama come meglio non potrebbe. E vedrai al prossimo sondaggio che picco! Il fatto è che tutti noi dovremmo sentirci nei panni dell’incolpevole Desdemona; paventare il suo destino. Invece no, se destinate ad altri, ci piacciono congiure e veleni, pugnali nell’ombra e sicari prezzolati. Cesare Borgia, ai suoi tempi il meglio del peggio, ci ha sempre affascinato, diciamola tutta, ma costui, questo venditore di materassi, rassomiglia piuttosto al Ramiro de Orco, ad Agatocle di Siracusa … scellerati, avrebbe detto ser Niccolò. Altro che politici.
Questo rappresentante di cravatte, si sente un Riccardo III a cavallo, un Macbeth rassicurato dalle streghe, è certo che nessun nato da donna lo potrà far morire (politicamente, ovvio).

Mi dispiace un casino, invece.

“ho rivolto lo sguardo verso Birnam
e m’è parso, d’un tratto,
che si muovesse l’intera foresta”.

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