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E’ possibile che mi sbagli, ma penso che se ci fosse ancora il Rischiatutto mi presenterei per la materia: Canzoni e cover del 1967. Ero alle medie; il grande spaccio si teneva, da Sanremo a Canzonissima (se poi era Scala reale fa lo stesso), soprattutto nel prato innanzi alla scuola con i giostrai e le loro automobiline. Poiché decisi di prendere la patente solo a 30 anni, è più che evidente che allora non andavo là per farmi un giro sull’autoscontro ma per ascoltare musica. Fra noi c’erano chitarristi, bassisti, innamorati dei Beatles e dei Rolling, ma non si scartava a priori nessun complessino anche italiano dal nome più o meno esotico. Il compagno di classe col quale ero (ora non saprei dire il perché) più in sintonia amava la batteria e i New Dada. Però gli piaceva soprattutto l’eleganza di Maurizio, la voce solista. Questo:

Ma qui è già l’anno dopo, I New Dada avevano già mandato il gruppo a carte quarantotto, io e il mio amico batterista avevamo iniziato un nuovo percorso scolastico, per entrambi tribolato, al punto tale che per me si trattò di ricominciare l’anno dopo da un’altra parte (come ho già raccontato altrove). Anche Maurizio (ex New Dada) fece poi un’altra strada che non considerai per nulla, a prescindere dal fatto che a me quelli belli e biondi non sono piaciuti mai.
Una canzoncina indimenticabile, invece, scorrendo le news di oggi è tornata a farmi visita.

Per completezza d’informazione dirò che già un paio d’anni dopo lessi L’amante di Lady Chatterley, ma confesso di non aver saputo porre in relazione Sir Thomas e Lady Jane con quella canzoncina.

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