Pur con tutto il piacere gioioso che mi venne dalle vignette (lontane) di Wolinski, di Reiser e di altri; e pur con tutto lo sdegno con il quale si deve condannare un incomprensibile massacro attuato da fanatici (religiosi o meno che essi siano), mi par giusto far mie queste parole che Primo Levi scrisse a proposito della responsabilità degli scienziati (e per esteso d’ogni intellettuale).
“Che tu sia o no un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale o intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi coetanei e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla» (Covare il cobra, in «La Stampa»).
Questo il Wolinski che mi piaceva:
wolinski 93

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