Tag

Di quel disco (Senza orario e senza bandiera) il coro domain sera eseguirà un brano che per la verità è assai poco natalizio, ma nello spettacolo non ci sta male ed ha, come suol dirsi, un suo perché. Un perché così misterioso e così lontano che nessuno saprà spiegarselo (a meno che non lo faccia io) e sul quale, tuttavia, ho lasciato una pallida traccia nel sottotitolo dello spettacolo, una frase tratta dal vangelo di Giovanni: “e pose la sua tenda in mezzo a noi”. Frase, questa, più natalizia e infatti nessuno mi ha mosso obiezioni.

Perché quella frase, e cosa c’entra tutto questo con Riccardo Mannerini, citato là sopra da De André?

Se mi chiederanno di dire qualcosa, dirò che lo spettacolo ha un’elementare struttura  circolare, in quanto si apre e si chiude con la medesima scena; ma alla spalle di questa, vi è un’altra circolarità sottile, fatta di ricordi e legami, allentatisi nel tempo ma mai definitivamente sciolti, che mi è tornata in mente un mesetto fa quando iniziai a progettare il testo. Si deve andare indietro, sino al tempo del filmato con De Andrè  e al disco dei New Trolls. A quell’epoca un gruppo di ragazzi (due o tre di questi si son ritrovati nel coro) ciclostilava una rivistina il cui titolo era, appunto, La tenda. Il ricordo mi fulminò in maniera così lampante che decisi di scriverlo e di lasciarlo.

Quanto a Mannerini,  c’è ancora il fatto che volevo ricordare musicalmente il 15 dicembre in una maniera un po’ meno consueta del solito.

Annunci