donne_della_costituente[1]

La prima donna ministro fu Tina Anselmi, veniva da questo gruppo qua. Non esattamente da queste 21, ma da questo ceppo. In un governo dove c’era Spadolini, immagino che il sottotesto fosse ricco di aneddoti, e naturalmente qualcosa avran detto anche sulla Anselmi, ma all’epoca non c’erano le Iene, non c’erano i talk-show, non c’era la politica spettacolo (non che ci fosse uno spettacolo di politica, naturalmente), non c’era neanche quello diventato famoso per essersi preso a schiaffi con Sgarbi, insomma … per rimestare nella spazzatura c’erano i soliti servizi segreti e … Mino Pecorelli (ma per poco ). Era un’epoca nella quale a nessuno importava se i politici erano belli o brutti; o almeno: quelli/e a cui importava non avevano voce.

Che tristezza eh! (in fondo li definirono anni di piombo anche per via del colore: quel grigio omogeneo …) A non conoscerli in anticipo, ti toccava distinguere un comunista da un democristiano per quel che diceva, per quel (poco o tanto) che faceva. Oddio, giornalisti tappetino ce n’era anche allora (e qualcuno ancora vive), ma se anche uno solo di questi si fosse mai peritato a chiedere: – onorevole quante volte ? (dall’estetista), si sarebbe ritrovato a smazzare risme in tipografia il mattino successivo.

E anche i politici (che intanto non si pensavano alpinisti, per cui nessuno in pubblico avrebbe mai affermato di dover ‘scalare’ – era un termine da finanzieri, capitalisti d’assalto … altro genere); anche i politici, dicevo, – sepolcri imbiancati, per carità – , ma nessuno di loro avrebbe mai buttato sul piatto della bilancia il fattore estetico; la competenza, quella magari sì (fu proprio di quegli anni il litigio Andreatta-Formica), ma nessuno andava in Tv a scandire con talebana convinzione: sono bello, bravo e intelligente. Di fronte ad un frase del genere forse Zavoli avrebbe mantenuto l’aplomb, ma Andrea Barbato avrebbe sicuramente incenerito l’interlocutrice con una battuta al fulmicotone.

E dai bar di mezza Italia si sarebbe alzato un coro di polifonici dialetti: ma va’ a cagare!

http://www.gadlerner.it/2014/11/19/alessandra-moretti-sono-bella-e-brava-come-le-altre-ladylike-del-pd

 

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