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L’idea non m’era mai venuta e l’ho trovata qui.

Scritto nei più svariati modi (musica e memorie; musicaememorie; etc) ma quello è il termine di ricerca prevalente per arrivare qua.

Niente di che.

Ci sono un paio di curiosità, però.

Per una quarantina di volte (che a ben vedere sono poche, ma d’altronde gli operai son sempre meno, no?), qualcuno ha digitato “come mai come mai sempre inculo agli operai”. Senza punto interrogativo, e infatti non è neppure più una domanda, ma constatazione de facto. Qualcuno, all’espressione di cui sopra ha aggiunto “canzone”.

Vorrei sommessamente segnalare che non si trattava di canzone, ma di slogan (allora convintamente scandito) cui faceva seguito un’indicazione di programma per i giorni a venire.

Naturalmente tutto è andato a catafascio, ma ciò fa parte del gioco (e sta nei sacri testi). “Non noi, ma altri domani” si dice in San Michele aveva un gallo (o era Allonsanfan?).

La cosa più curiosa, invece, è che qualcuno (non troppi, ma parecchi), per atterrare qua (e ritrarsene probabilmente in fretta e furia) abbia digitato “storie stupende”.

Per un verso la cosa mi stuzzica, ma poiché questa chiave di ricerca non è più ricomparsa nell’ultimo anno ho l’impressione d’aver deluso qualcuno.

Dovesse ripassare gli regalo questa:

non è una storia stupenda, anzi. Sappia che è una sorta di piccolo rimpianto, una cosa che mi canterello dentro al termine del piccolo lavoro che mi han chiesto di fare.

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