“ la pioggia cade su di noi / la gente non sorride più / vediamo un mondo vecchio che ci sta crollando addosso ormai …”. E questa così, tanto per fare il punto.

Il fatto che il mondo fosse vecchio (aggettivo usato anche in una impresentabile versione italiana di Eve of destruction, terribile cover di Santercole, il cognato di Celentano, se non erro) era un dato di fatto. Indiscutibile. Tesi che sposava le idee di quelle che avevano la minigonna, quelle che portavano i calzettoni al ginocchio, quelle della gonna a quadri e a pieghettoni, quelle che la minigonna se la confezionavano artigianalmente con gli spilloni appena fuor l’uscio di casa, quelle con i jeans … e quelle senza. Vale a dire: che il mondo fosse vecchio e implicitamente da cambiare era fuor di dubbio, se ne percepivano ormai indubitabili scricchiolii che solo un abile mestierante come Mogol poteva tradurre con “ci sta crollando addosso”, perché invece, chi più e chi meno, noi si stava, con più o meno forza, spingendo affinché crollasse (se crollo doveva esserci) addosso ai vecchi di allora. E la pioggia? Eeh! la pioggia andava e tornava il sereno (non era il grande recanatese a dirlo, ma i Rokes).

Ora che ad esser vecchi tocca a noi e che di quel mondo là son crollati solo i decori esteriori lasciando più o meno intatte colonne e travi, e che persino una delle due rivoluzioni del secolo, quella femminista (all’altra fecero il funerale nell ’89), viene rimessa in discussione, adesso ci da fastidio la pioggia che cade su di noi. Perbacco! E’ luglio (col bene che ti voglio). Anche se non è il 38 luglio dei non indispensabili Squallor, prima fa molto caldo e poi … giù il nubifragio. Così poi i disastri fan titolo sui giornali assieme a Nibali.

A proposito del quale dovremmo fare un appunto a Gianni Mura. In tutte le quotidiane cronache dal Tour su Repubblica non una parola sulla musica francese. Per i miei gusti di ciclomane musicofilo un grave danno: ero tentato di scrivergli, poi ho lasciato cadere l’idea ché non ho la connessione a internet sul cellulare (una delle mie piccole forme di resistenza che mi incolla al vecchio mondo che ora non vorrei più veder crollare, perché si inizia incendiari e si finisce pompieri, come ben sappiamo).

Toh! Quattro sciocchezze in croce e il nubifragio è già finito.

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