Capiva poi che non capivo niente
e sbigottiva: “Ma l’ipotecario
è morto, è morto
!!…”.
All’uscita dalla cave, affacciata sotto i portici d’una estate indolente, incontrò una vecchiss…ima amica. L’ala del tempo le aveva accarezzato quasi soltanto i capelli rispettando, invece, l’inalterato sorriso.
Gli parlava come se lui fosse ancora Jean-Pierre Léaud in quella vecchia pellicola di Truffaut.
( – ma il Movie club è morto. E’ morto. Ed anche il Centrale non si sente troppo bene).
Dai tavolini in marmo di Baratti & Milano Gozzano li osservava ripensando a Felicita.

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