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Confesso che, sino a stamattina, io di Fritijof Capra non avevo mai sentito parlare. Rabbrividisco all’idea di cosa possano aver scritto i miei, ma ancor di più dopo aver letto di lui su Wikipedia. Datemi Leopardi.
E veniamo al tema storico. Paesi BRICS: va bene, sappiamo quali sono; cosa chiede la traccia? “Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli aspetti più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del XX secolo”. Ma siamo in quinta superiore o a Scienze politiche, indirizzo internazionale? Che se non avessero visto (in prima o seconda) il film di Attenborough su Gandhi, salterebbero a pie’ pari dal Giro del mondo in 80 giorni alla storia dei due marò. E la Russia? Un po’ di Lenin, Stalin, va bene, ma per arrivare all’ “amico Putin” è ancora lunga la strada. Quanto a Mao è ormai morto e sepolto, c’è forse giusto un ricordo vago di quel ragazzo davanti al carro armato in piazza Tienanmen (e la canzone di Lolli). Del Brasile possiamo parlare di Pelè o della brasiliana intesa come indumento, solo a pochi eletti è noto il nome di Lula. Così come quello di Mandela (per quanto più celebre).
Che la ricerca scommetta sul cervello (come da traccia n°4) è in Italia barzelletta che ormai fa meno ridere di quelle sui carabinieri ormai stantie. Gli unici cervelli di cui in Italia si va facendo ricerca sono quelli per il fritto misto alla piemontese.
Nell’ambito storico-politico non si sono osati andare oltre Moro, oltretutto con quattro banali ricostruzioni dalle quali si differenzia, per un minimo di interpretazione dei fatti, quella di Salvadori. Mettici dentro anche una pagina di analisi, un testo sul quale il candidato possa confrontarsi … Niente, avran scritto quel che ricordano, gli appunti che presero in quelle lezioni e morta lì. Poteva passare come tema storico senza tanti fronzoli.
Stato, mercato e democrazia. Siamo assordati dai dibattiti televisivi, ragion per cui ormai chiunque può discutere (oralmente o per scritto) con Krugman o con Zingales su un piano di parità, mentre Ruffolo e Sylos Labini dovranno accontentarsi di una citazione interlineare. Fra l’altro, per discutere un tema di lunghissimo periodo come il rapporto fra capitalismo e democrazia, ci si affida unicamente (guarda caso!) a testi risalenti allo scorso anno. Chissà come avrebbero svolto questo tema Monti o Tremonti …
I primi due, invece, belli. Si potevano fare (anche se Montale io non l’ho fatto e “cafarnao” può forse averli dissuasi dall’approfondire).

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