Le magie non si ripetono. Credo che Paganini avrebbe risposto in questo modo.
Un violista, ma non uno di quelli che parlano solo di sé o della loro musica.
– Dimmi di F. Ma davvero?! (spontaneo moto di vera sorpresa).
Città dal nome benaugurante dall’altra parte del mondo.

Le magie non si ripetono anche quando spazio e tempo sono gli stessi.
(che idiozia! Il tempo non è mai lo stesso. Non ti inganni lo spazio).

Pioveva su Marina di Massa (esattamente come quel giorno su Brest, rappele- toi Barbara?). Niente mare e niente pineta: 4-500 bambini costretti nell’atrio della colonia che ancora porta i segni del passaggio degli Alleati. Lo si attendeva sul palco, invece l’intrattenitore sbucò improvvisamente dal fondo, dall’angolo più lontano. Si issò su una sedia, cappellino rovesciato sulla nuca, e gridò: Viva Bartali!
Repertorio sciocco e antico (riproporre Bartali in pieno boom economico, nell’età della motorizzazione!); non ne fu coinvolto e non ne riportò nessun ricordo più preciso. Gli anni erano quelli di: Legata ad un granello di sabbia. Forse l’uomo annodò dei fazzoletti o cercò di strabiliare con due mazzi di carte. Forse era il fidanzato della direttrice. Chissà? Le magie non si ripetono mai.
Pioveva. E’ essenziale la pioggia per la realizzazione del piatto.

L’esprit de l’escalier vi assalirà fin dal piazzale squallido e quasi deserto, che i pochi soldi per la ristrutturazione e la scarsa genialità degli architetti ha regalato ai nuovi cittadini che si muovono lì, ai margini della legalità. Oppure nel profondo della notte.
Tardi, per qualsiasi magia.
– Volevo scriverti, questa settimana, per chiederti della vita.

Disporre su un piatto di portata e servire freddo.

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