Le dispiace se fumo?
Meno male. Spero che anche lei non la consideri una malattia, o consideri me un untore, perché, come diceva quel mio amico là, l’unica malattia grave è la vita, tant’è vero che è mortale.

No, in verità ero qui per raccontarle quel che mi è venuto in mente stanotte, non so s’ero sveglio o stavo sognando, cercavo di capire quando avessi per la prima volta incontrato quell’espressine che, a tutta prima, m’è parsa incongruente con quel che m’era capitato.
Credo d’aver letto qualcosa di Sciascia negli anni Settanta, frenato un po’ anche da quella polemica che lui aveva innescato sul dove collocarsi, e siccome io allora ero ingenuamente convinto che la collocazione dovesse essere una e una sola …, per farmelo amare non bastava Volonté indagante sulla mafia che salta in aria innamorato della Papas.
L’ho poi riletto negli anni Novanta ed ho scoperto anche pagine molto belle, sia fra i lavori giovanili che fra le ultime cose.
Insomma, è possibile che l’espressione “fumus persecutionis” io l’abbia letta lì; non credo fra le cronache di Tangentopoli che poco mi interessavano. Mi dava fastidio il modo d’interrogare del futuro onorevole Di Pietro ed ero anche parecchio disgustato dalla carriera, chiamiamola così, fatta dall’azzimato Cusani. Che quello che avveniva su quel palcoscenico, tuttavia, fosse soltanto il ricco antipasto di un banchetto che ci è poi stato ammannito per altri vent’anni, non arrivavo a prevederlo.
Però può essere che quell’incontro io l’abbia fatto anni prima, ai tempi dell’Università. Ricordo che per un po’ mi distrassi dagli interessi artistici preparando anche due o tre esami di Storia. Fra i testi d’obbligo ce n’erano sicuramente un paio di Carlo Ginzburg, e non so se fu lì, nella vicenda del mugnaio del ‘500 o in qualche altro volume, che finii con l’imbattermi in quell’espressione che ricordavo prima. Certo non aspettai il duello Andreotti Caselli, vicenda epocale come ricorderà, dalla quale uscì vincitrice, come da proverbio, l’avvocato Bongiorno.
Io credo che dietro la persecuzione nei confronti dei fumatori …, No, perché ride? So benissimo …, ma si tratta di una libera traduzione fatta fra sonno e veglia …
Se la ricorda Mina? Una gran bella voce, brillante, adattissima a certe canzoni

Qui era da poco rientrata in rai, luogo dal quale era stata cacciata qualche anno prima perché legata a Corrado Pani. Allora faceva scandalo il sesso, non solo quello fuori dal matrimonio. Oggi il fumo.
No, veramente il sesso fa scandalo ancora oggi, ma dipende sempre da chi e come, vedi la scuola di Bassano del Grappa.
Insomma: mi pare che ci sia un eccesso di moralismo.
No, no, mi riferisco anche alle crociate anti fumo.

Con un sovrappiù di connotazione classista. I ricchi non fumano più, non l’ha mai notato? Non si fuma più neanche nelle riunioni sindacali o politiche, bisogna uscire, e ciò comporta un ulteriore scollamento fra la base e i vertici. Vertici che oramai stanno su da soli, fra l’altro, galleggiando sulla nuvola di fumo prodotta dagli operai sottostanti.
Il capo mi aveva mandato a fare un lavoro in cortile, si trattava di smontare un vecchio macchinario e di recuperarne i pezzi ancora utili, un po’ come ai tempi dell’Officina Stella Rossa, ma non è che mi considerassi un perseguitato politico, no, certo non ero simpatico al capo.
Officina Stella Rossa? Officina Sussidiaria Ricambi, era un posto Fiat dove negli anni ’50 mandavano gli operai sindacalizzati e qualificati: per demotivarli, per spingerli al licenziamento, o alla ribellione …
Anni duri alla Fiat. Si pensava fossero finiti: legga le testimonianze da Pomigliano …
Ero lì all’aperto che sbullonavo e mi accesi una sigaretta, senza riflettere al fatto che mi trovavo, comunque, ad un paio di metri dal deposito delle bombole per la saldatura ossiacetilenica. Passò il capo in bicicletta (mezzo riservato a pochi: ai capi e alle spie) mi vide lavorare e non disse nulla. Di lì a qualche minuto uscì dall’officina un mio amico : Ha detto il capo che se vuoi fumare è meglio tu venga dentro. Ecco, al contrario di quel mio amico lassù che aveva l’abitudine di segnarsi le date per le sue Ultime Sigarette, questa potrebbe essere la data di una delle mie prime.
O una delle ultime? ….
E’ lo stesso. Guardiamoci ‘sto film, va’

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