Musicarelli

Era il tempo dei ‘musicarelli’. Quei film con Morandi la Efrikian, Bramieri, Nino Taranto … oppure Giancarlo Giannini con la Pavone, o ancora la Caselli, Little tony, Bobby Solo senza dimenticare Albano. Credo d’averne persi pochi.
Pensavo fosse una ‘specialità’ italiana, e invece no. Qualche giorno fa ho postato su FB una canzone ch’era un bel po’ che non riascoltavo: Tu nombre me sabe a yerba”. Incuriosito dal fatto che il filmato su YouTube era chiaramente tratto da un film, sono andato a cercarlo, e il risultato eccolo qua: https://www.youtube.com/watch?v=5M84HcIptbw
Non eravamo i soli a produrre ‘musicarelli’ insomma, anche se qui le canzoni sono solo quattro. E a tal proposito: se durante il franchismo parlare catalano in pubblico era reato, come si spiega che Serrat canta in catalano? Quale ‘circolazione’ ebbe quel film?
Era il 1968. Solo pochi anni prima un gruppo di amici torinesi legati al gruppo Cantacronache si era recato in Spagna per registrare canzoni, parole, musiche antifranchiste; ne nacque un libro: Canti della nuova resistenza spagnola pubblicato da Einaudi (1962), testo che costò al suo editore, difeso da Giuliano Vassalli, dopo che il patrocinio era stato rifiutato dal futuro presidente della repubblica Giovanni Leone, un processo per oltraggio ad un capo di stato straniero. Assoluzione, ma il libro quasi scomparve dalle librerie.
Da loro c’era Franco, ma da noi si stava preparando De Lorenzo.

http://www.patriaindipendente.it/terza-pagina/pentagramma/francisco-franco-giulio-einaudi-e-santo-cristo-de-fisterre/

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